Matteo Corradini

pensieri. pensieri! pensieri?

«Io li odio, i nazisti della Val Luretta» 1/2 – update!

Da diverso tempo seguo due siti locali di informazione online: PiacenzaSera (edito da Codex10, una società di comunicazione che ha sede in città e ha il sito ancora in costruzione) e IlPiacenza (che fa parte del network CityNews e formalmente ha tre collaboratori sul suolo piacentino). L’idea che esistano siti “locali” nel mare di internet è di per sé interessante. Sono entrambi sul pezzo e veloci, ed entrambi piuttosto dediti alla notizia tipicamente piacentina (motorino che cade in Val Trebbia, sagra del tortello…). I commenti dei lettori non sono molti, ma ci sono.

Spesso questi siti riportano notizie a carattere politico locale o nazionale (se qualche leader nazionale capita dalle nostre parti). In quei casi c’è un aumento vertiginoso dei commenti. All’inizio li leggevo, per farmi un’idea. Poi ho capito che di idee non ce n’erano (avevo avuto perfino la tentazione di partecipare). Per qualche laureando in psicologia sarebbe materia di tesi studiare il comportamento di certi piacentini online. Anzitutto: l’anonimato degli autori dei commenti garantisce l’uso di qualsiasi termine. Non si tratta semplicemente di volgarità, ma una specie di recupero del tratto animale che ognuno di noi tiene un po’ sopito. Strano pensare che chi utilizza una tecnologia ad alto livello non fa che ascoltare i suoi istinti più bassi.

Quel che mi ha stupito di più è la quantità di commenti xenofobi, razzisti. Non che siano molti gli xenofobi piacentini («Io li odio, i nazisti dell’Illinois» diceva Belushi in The Blues Brothers) però sono molto rumorosi. Alcuni si firmano con nomi nostalgici. Chi siano non lo so, gli strani ometti blu, certo è che se avessero il coraggio delle loro opinioni forse si firmerebbero col nome completo.

E qui sta il punto. Anzitutto si tratta di opinioni (contro i “negri, terroni, busoni…” nominati da quelli): ma quanto corrispondono alla concretezza? Ossia, i siti forniscono solo spazio per sfoghi personali (e dunque certe persone forse più sole e lontane dalla società hanno l’occasione per dire la propria contro tutti) oppure sono specchio di una realtà che cova nel piacentino come altrove? La mia preoccupazione è sospettare che il malcontento diffuso (alimentato a scopi elettorali da certi partiti) si faccia strada anche attraverso piccoli segnali negativi, forme singole di distacco dalla realtà, piccole patologie personali che si tramutano in odio, in violenza verbale. E quale passaggio ci sia tra la violenza verbale e quella vera e propria, è fonte di nuove preoccupazioni.

Nel caso di PiacenzaSera, i commenti sono moderati, ossia occorre attendere per vederli pubblicati una volta scritti (c’è un redattore che li controlla), mentre sul sito de IlPiacenza i commenti vengono pubblicati in automatico. Ora, un sito che ospita commenti xenofobi diventa complice dei commenti? Oppure dà semplicemente spazio? Ma il “dare spazio” nel web non può essere legato ad alcuna forma etica? Rapportiamolo alla realtà: facciamo finta di possedere una palestra. La concedo alla squadra di calcetto, a quella di pallavolo, alla festa dell’Avis e alla conferenza sul Rinascimento. Ma se un gruppo neonazista viene a chiedermela, cosa gli rispondo? Sul web non è lo stesso?

UPDATE! qui

4 commenti»

  Paola Pinotti ha scritto @

Caro Matteo,
i commenti su Piacenzasera.it vengono moderati. Non vengono pubblicati quelli che incitano alla violenza in maniera esplicita o implicita, quelli che contengono commenti razzisti etc e quelli che sono semplicemente … idioti. Non sempre questa cosa viene capita dai nostri lettori, che infatti ci sollecitano anche attraverso mail ad essere meno fiscali, ma noi abbiamo deciso così. Ciao
Paola

  Xenofobia a Piccì, i puntini sulle I « Matteo Corradini ha scritto @

[...] la pubblicazione del mio post sui commenti xenofobi ai siti online di informazione piacentina, mi scrive Paola Pinotti della [...]

  Alessandro Rovellini ha scritto @

Ciao Matteo. Mi chiamo Alessandro, e gestisco ilPiacenza. Il sito è vero, non ha un sistema di filtro preventivo: è impossibile scrivere parolacce, che vengono “criptate”, ma per il resto i commenti sono pubblicati, immediatamente. Anche quelli offensivi. Personalmente non metterei nessun filtro: lascerei così, liberi tutti di scrivere di tutto, come avveniva – avviene – nella segreteria telefonica di Radio Radicale. Anche parolacce e insulti. Credo sia lo specchio più veritiero di una bestialità – immonda, stupida, feroce – nella “pancia” di tanti italiani. E che solo il web, con l’anonimato, fa uscire.

Tuttavia sono solo un redattore, e non decido io come mantenere i commenti. Questo sistema ci ha dato parecchi problemi. Persone offese, giustamente, che hanno chiesto di essere tutelate. Pertanto il sito sta implementando un sistema di iscrizione (con avatar e dati personali) per arrivare alla creazione di una community. E rendere impossibile, quindi, al maleducato di turno di offendere e sparire.

Le modifiche saranno a pieno regime a breve. Ciao, grazie.

  I puntini sulle i – UPDATE! ha scritto @

[...] Dopo la pubblicazione del mio post sui commenti xenofobi ai siti online di informazione piacentina, mi scrive Paola Pinotti della [...]


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