Matteo Corradini

pensieri. pensieri! pensieri?

Archivio per novembre 3, 2011

Quando ero educatore

Quando ero educatore a Veano, mi piaceva passare alcuni minuti, la sera, a chiacchierare  con altri educatori (penso a Massi Gobbi, soprattutto) nel cortile del pozzo. La serata era finita, c’era un bel tiepidino da inizi di settembre. I ragazzi erano stati mandati a dormire. Per noi educatori di lì a poco sarebbe cominciata la riunione notturna, per progettare le attività dell’indomani e verificare e rasserenarci anche un po’, ulteriormente. Ma a me piaceva passare alcuni minuti lì, in quel cortile, perché potevo vedere le luci delle camere filtrare dalle veneziane delle finestre chiuse. Dietro ogni finestra c’erano i ragazzi che avevamo tenuto per mano durante il giorno. Che avevamo visto sorridere, esprimersi, parlare e tacere, cantare, giocare. Erano tutti lassù, con le loro luci accese. Da una finestra a volte arrivava una musica, brevemente. Dietro di loro, dietro la vecchia villa che ci ospitava, il cielo era già buio. Ho sempre fatto l’educatore pensando a quelle luci.

 

Crear: due recensioni su riviste spagnole

E poi ti svegli una mattina e hanno recensito il tuo libro in Spagna. Su riviste specializzate per insegnanti, non sul Pais. Sapere che anche solo 5-10 spagnoli potranno leggere le mie cose nella loro lingua mi fa un certo effetto. Olè.